22-28 Marzo – San Paolo

Parrocchia San Paolo

Settimana Comunitaria 2026

Conflitto: in noi, attorno a noi, con la natura, nel mondo.
Domenica 22 – Sabato 28 Marzo 2026
«Sentinella, quanto resta della notte?»
Isaia 21,11

📖 Introduzione

Viviamo in un’epoca in cui i conflitti sembrano scoppiare ovunque — e non è solo una sensazione.

Dentro di noi: le contraddizioni che non riusciamo a risolvere, le scelte che ci pesano, le domande che non trovano risposta. Attorno a noi: le relazioni che si incrinano, le famiglie che faticano, le comunità che si dividono. Nel mondo: popoli che si fronteggiano, guerre che sembrano non finire mai, ingiustizie che gridano giustizia. E poi c’è la madre terra, ferita e affaticata, che ci manda segnali che facciamo fatica ad ascoltare. E c’è persino il conflitto con Dio — quel senso di distanza, di silenzio, di domande che salgono e non trovano risposta.

I conflitti abitano la nostra vita. Non bussano: entrano.

Di fronte a tutto questo, una sola posizione non è accettabile: l’indifferenza. Una posizione dobbiamo prenderla. E questa settimana comunitaria nasce proprio da qui: dalla scelta di non restare fermi.

🦬

Il Bisonte

Quando arriva la tempesta, le va incontro. Attraversa la bufera a testa alta. Soffre meno, non perché sia più forte — ma perché ha scelto di attraversare.

🐦

Lo Struzzo

Nasconde la testa sotto terra. Se non lo vedo, non esiste. Il pericolo resta lì. La tempesta non si ferma. E lo struzzo rimane immobile, convinto di essere al sicuro.

E noi? Quando arriva un conflitto, da che parte ci giriamo?
Questa settimana siamo qui per aiutarci — insieme — ad alzare la testa dalla sabbia e scegliere la direzione del bisonte.

Domenica 22 Marzo «Sentinella, quanto resta della notte?»
🎯 Attività della serata

Arrivo alle 21:00 e introduzione

  • Lettura insieme delle regole della settimana comunitaria
  • Piccola attività di lancio: perché si è venuti in settimana comunitaria
  • Ognuno condivide al volo:
    • Un’aspettativa
    • Un obiettivo
    • Una cosa irrinunciabile per questa settimana
📖 Salmo 13 (12) — «Fino a quando, Signore?»

Questo salmo è una preghiera personale di supplica. Chi prega è una persona che vuole fare il bene, ma si trova sola, in grande pericolo. Guarda la società attorno a sé e non vede né bontà né giustizia. E allora grida, quattro volte: «Fino a quando?»

Fino a quando, Signore, ti dimenticherai di me? Per sempre?
Fino a quando nasconderai il tuo volto?

Fino a quando avrò dolore dentro di me e tristezza nel cuore, ogni giorno?
Fino a quando il mio nemico avrà la meglio su di me?

Guardami! Rispondimi, Signore, mio Dio,
illumina i miei occhi, perché non mi addormenti nella morte.

Io invece confido nel tuo amore fedele.
Il mio cuore si rallegra per la tua salvezza.
Canterò al Signore per il bene che mi ha fatto.
  1. Qual è la frase di questo salmo con cui ti identifichi di più? Perché?
  2. «Fino a quando?» — quattro volte! Tanta impazienza. Hai vissuto anche tu qualcosa di simile?
  3. «Io confido nel tuo amore fedele» è il progetto di vita del salmista. Esiste in te un progetto di vita simile?
  4. Quali tratti del volto di Dio emergono da questo salmo?
🙏 Preghiera — «Fino a quando, Signore?»

Signore, ci sono giorni in cui sembra che Tu ti sia dimenticato di me. Giorni in cui guardo intorno e non Ti trovo. Giorni in cui la fatica è più grande della forza e la notte sembra non finire mai.

Fino a quando?

Non Ti chiedo di togliermi tutto il peso. Ti chiedo solo di non lasciarmi solo mentre lo porto.

Eppure — anche stanotte, anche qui, anche adesso che faccio fatica a crederci — qualcosa dentro di me non smette di cercarti.

Signore, non chiedo di capire tutto. Chiedo solo di non smettere di sperare.

Amen.

Lunedì 23 Marzo Conflitto in noi
🎯 Attività della serata — Confronto su sogni, spiritualità e identità

Serata incentrata su spiritualità e identità.

Come funziona:

  • I ragazzi ricevono un foglio diviso in due colonne
  • Nella colonna di sinistra: descrivono sé stessi
  • Nella colonna di destra: descrivono la propria controparte, quella parte che generalmente li affossa o li allontana dai loro obiettivi
  • Da entrambi i lati, focus su:
  • Scelte
  • Priorità
  • Persone importanti
  • Spiritualità
  • Identità
  • Regole morali e valori

Seconda fase:

  • Il foglio viene diviso a metà
  • La parte «negativa» viene messa al centro della stanza
  • C’è un tempo in cui gli altri possono passare, leggere e annotare qualche spunto per accettare, mitigare o risolvere il conflitto (foglio anonimo)

Momento della riconciliazione:

  • Ognuno riprende il proprio foglio ed è portato a scrivere, seguendo i punti iniziali, un piano per affrontare questo conflitto
📖 Salmo 1 — Le due strade

Davanti a ogni essere umano si aprono due strade: quella giusta e quella sbagliata. Saggio è chi si sforza di capire e scegliere la strada buona, la strada di Dio.

Felice l’uomo che non segue il consiglio degli empi,
non si ferma sulla strada dei peccatori,
né si siede in compagnia di chi ridicolizza tutto.

Al contrario, la sua gioia è nella Legge del Signore,
e medita la sua legge giorno e notte.

È come un albero piantato vicino all’acqua che scorre:
dà frutto al momento giusto,
le sue foglie non appassiscono mai.
Tutto quello che fa, gli riesce bene.

Sì! Il Signore conosce la strada dei giusti,
ma la strada degli empi porta alla rovina.
  1. Qual è la frase del salmo che ti ha toccato di più? Perché?
  2. Ti sei mai trovato ad un bivio? Quale strada hai scelto? Era quella giusta?
  3. «Meditarla giorno e notte.» Ci hai mai provato? Ti sembra possibile?
  4. Che faccia ha Dio in questo salmo?
🙏 Preghiera — Al bivio

Signore, ogni giorno mi trovo davanti ad un bivio. A volte sono scelte grandi. A volte piccole, così piccole che quasi non te ne accorgi. Ma contano tutte. E io, Signore, non sempre scelgo bene.

Non voglio essere come la paglia che va dove la porta il vento, senza direzione, senza radici, senza un perché.

Voglio essere come quell’albero piantato vicino all’acqua. Con le radici profonde. Solido anche quando tira il vento. Capace di dare frutto al momento giusto.

Tu conosci la mia strada, Signore. E questo mi basta.

Amen.

💭 Riflessione — Oltre i conflitti che abitano la mia vita

C’è un posto dove i conflitti fanno più rumore di tutti gli altri. Non è una piazza, non è una frontiera. È dentro di noi.

Un conflitto interiore è quella sensazione di tensione che senti quando due parti di te vogliono cose diverse — e non riesci a metterle d’accordo. È come avere due voci nella testa che litigano tra loro. Una dice sì, l’altra dice no.

Ma attenzione: quel rumore in noi non è un difetto. Significa che stiamo crescendo. Che stiamo cercando. Che siamo vivi.

«La domanda non è come far smettere quel rumore. La domanda è: riusciamo a imparare ad ascoltarlo?»
Martedì 24 Marzo Conflitto attorno a noi
🎯 Attività della serata — I conflitti quotidiani
«Quando non hai nessun problema, sei pieno di problemi.
Quando hai un problema, hai solo un problema.»

Come funziona:

  • I ragazzi partono in ordine di «peso» — dal più leggero al più pesante (grado 1 a grado 5) — a scrivere su un foglio tutti i conflitti che vivono quotidianamente attorno a loro, più o meno direttamente
  • Arrivati al grado 5, partono a «spaccare il capello in 4» analizzando per ogni conflitto:
    • Origine: interna o esterna a loro
    • Colpa
    • Durata
    • Motivo
    • Conseguenze
    fino a riscendere al grado 1
  • Se vogliono, hanno possibilità di fermarsi a riflettere in solitaria sul da farsi, altrimenti possono selezionare qualcuno presente all’attività per chiedere un confronto
📖 Salmo 133 — «Com’è bello vivere insieme!»

Questo breve salmo ci regala un’immagine bellissima: la gioia profonda dello stare uniti. Non è solo una questione pratica, ma un’esperienza che tocca il cuore.

Guardate: com’è bello, com’è dolce
vivere tutti insieme, come fratelli!

È come olio prezioso versato sulla testa,
che scende sulla barba, sulla barba di Aronne,
che scende fino all’orlo della sua veste.

È come la rugiada del monte Hermon,
che scende sui monti di Sion;
perché là il Signore dona la benedizione,
la vita per sempre.
  1. Quale parola o simbolo di questo salmo mi ha colpito di più? Perché?
  2. Qual è l’ideale della nostra comunità? Come ci impegniamo a essere testimoni di comunione?
  3. Gesù non ha mai lavorato da solo. Sempre in comunità. La tua comunità di vita è anche missionaria?
  4. Crediamo davvero che vivere insieme come fratelli sia «bello»? O lo vediamo come un peso?
  5. Quali tratti del volto di Dio emergono da questo salmo?
🙏 Preghiera — «Signore, che bello stare insieme!»

Signore, ci hai fatti per stare insieme, non per camminare da soli.

Grazie per le persone che hai messo accanto a me: gli amici che mi capiscono, la famiglia che mi sostiene, la comunità dove posso essere me stesso.

Perdonami quando preferisco chiudermi, quando penso solo a me, quando l’orgoglio mi allontana dagli altri.

Signore, fa’ di noi una comunità vera: non perfetta, ma autentica; non senza problemi, ma piena di amore; non chiusa in sé stessa, ma aperta al mondo.

Amen.

💭 Riflessione — Oltre i conflitti che ci rendono nemici

Se il conflitto interiore è silenzioso, quello con gli altri fa rumore. A volte molto rumore.

Le relazioni sono il posto dove siamo più noi stessi e quindi anche il posto dove ci facciamo più male. Perché più teniamo a qualcuno, più quella persona ha il potere di ferirci. E noi di ferire lei.

Il conflitto con gli altri non è la prova che la relazione è sbagliata. Spesso è la prova che quella relazione conta abbastanza da farci arrabbiare, da farci soffrire, da farci venire voglia di lottare per salvarla.

«La domanda non è come evitare i conflitti con gli altri.
La domanda è: sappiamo come starci dentro senza distruggerci?»
San Francesco si racconta
Non mi ha mai sfiorato il pensiero di vivere da solo. Io ero fatto per avere compagni, io ero fatto per la comunità. Ogni uomo che mi passava vicino lo guardavo come un compagno di viaggio. Nello stare insieme avevamo trovato la felicità e la forza di sentirci Chiesa.
Mercoledì 25 Marzo I conflitti nel mondo
🌍 Serata con Franco Monnicchi — I conflitti nel mondo

Serata speciale con Franco Monnicchi sul tema dei conflitti nel mondo.

Partendo da quello che sanno i ragazzi, si cerca di semplificare e schematizzare la questione, raccogliere alcune domande e cercare di mantenere un atteggiamento neutro verso gli schieramenti ma critico nei confronti dei fatti.

📖 Salmo 85 (84) — «Amore e verità si incontrano»

Questo salmo prega per il ritorno degli esiliati e per la rinascita del popolo. La vera domanda è: durante l’esilio, c’è stata una vera conversione nel cuore della gente? Le fondamenta capaci di reggere un popolo così provato sono: la presenza di Dio, l’amore, la verità, la giustizia e la pace.

Sei stato benevolo, Signore, con la tua terra,
hai riportato a casa i prigionieri di Giacobbe.

Mostraci, Signore, il tuo amore e donaci la tua salvezza.

Ascolterò quello che il Signore Dio dice:
lui parla di pace per il suo popolo e i suoi fedeli.

Amore e verità si incontrano,
giustizia e pace si abbracciano.


La verità germoglia dalla terra
e la giustizia si china dal cielo.

La giustizia camminerà davanti a lui
e i suoi passi indicheranno la strada.
  1. Qual è il versetto che ti ha colpito di più? Perché?
  2. Quali sono le fondamenta della tua vita spirituale? Ti hanno tenuto in piedi nei momenti di svolta?
  3. Come si costruisce una comunità partendo dall’amore, dalla verità, dalla giustizia e dalla pace?
  4. Che faccia ha Dio in questo salmo?
🙏 Preghiera — «Dai, non mollare»

Signore, a volte guardo indietro e vedo quello che hai fatto. Hai rimesso in piedi chi era caduto. Hai perdonato cose che sembravano imperdonabili.

E io mi chiedo: lo faresti ancora? Perché certe volte ho l’impressione di non essere migliorato. Gli stessi errori. Le stesse cadute.

E allora ti chiedo, dai non mollare. Torna a guardarci con amore. Rimettici in piedi, ancora una volta. Non perché lo meritiamo. Ma perché tu sei fatto così.

Fammi credere davvero che amore e verità possono stare insieme. Che giustizia e pace non sono parole vuote. Che si può costruire qualcosa di bello anche dopo un disastro.

Amen.

💭 Riflessione — Oltre i conflitti della storia che viviamo

Aprite il telefono. Scorrete le notizie per trenta secondi. Guerra. Migranti. Povertà. Violenza. Ingiustizia.

La prima reazione, spesso, è spegnere tutto. È troppo. È lontano. È complicato.

Ma c’è una differenza tra proteggersi e diventare indifferenti. Quello che succede nel mondo ci riguarda. Non perché dobbiamo risolvere tutto. Ma perché siamo parte di questo mondo. Perché ogni guerra ha un volto, ogni ingiustizia ha un nome.

«La domanda non è “cosa posso fare io contro tutto questo?”
La domanda è: riesco ancora a sentire? Riesco a non smettere di guardare?»
Giovedì 26 Marzo Conflitto con la natura
🎯 Attività del pomeriggio — Conflitto con la natura

Piuttosto che parlare genericamente di inquinamento (temi già sentiti), ci si concentra su una questione specifica, ad esempio la deforestazione in Brasile e nella foresta amazzonica.

Come funziona:

  • Si esce e si fa una piccola passeggiata verso un parco
  • I ragazzi girano per il parco e si fermano durante il giro, almeno 5 minuti ad occhi aperti o chiusi a contemplare ed osservare tutto ciò che li circonda
  • Si chiede a ciascuno di focalizzarsi su uno specifico aspetto della natura a scelta e di pensare a perché si è grati che quella cosa esista
  • Devono anche spiegare il rapporto che hanno con quella cosa e il perché l’hanno scelta
  • Riflettere su quali sono le cose che ci fanno sentire persone che si prendono cura del creato
  • Ci si riunisce tutti insieme per un momento di libera condivisione
⛪ Dopo cena — Veglia di Quaresima e Confessioni

Dopo cena si tiene la Veglia di Quaresima con possibilità di confessioni.

📖 Salmo 8 — «Quanto è glorioso il tuo nome!»

In questo salmo emerge una varietà enorme di creature: la terra, il cielo, le stelle, gli animali. E in mezzo a tutto questo noi. La domanda che cambia tutto: «Chi sono gli esseri umani perché tu ti ricordi di loro?»

Signore, nostro Dio,
quanto è glorioso il tuo nome su tutta la terra!

Quando contemplo il cielo, opera delle tue mani,
la luna e le stelle che tu hai fissato,
mi domando: chi sono gli esseri umani
perché tu ti ricordi di loro?

Eppure li hai fatti solo un poco inferiori a Dio,
li hai coronati di gloria e di onore.
Li hai fatti regnare sulle opere delle tue mani,
hai messo tutto sotto i loro piedi.

Signore, nostro Dio,
quanto è glorioso il tuo nome su tutta la terra!
  1. Qual è la frase del salmo con cui ti identifichi di più?
  2. Come senti l’azione creatrice di Dio nella natura e nella tua vita di tutti i giorni?
  3. Cosa significa che Dio ha affidato a noi la cura della creazione? Come ti relazioni con il creato?
  4. Che faccia ha Dio in questo salmo?
🙏 Preghiera — Sotto le stelle

Signore, stanotte ho alzato gli occhi al cielo. Stelle ovunque. Milioni di stelle. E io lì, fermo. Chi sono io in mezzo a tutto questo?

Sono piccolo, Signore. Molto più piccolo di quanto penso. Eppure tu ti ricordi di me. Eppure vieni a cercarmi.

Se mi hai messo qui, in mezzo a questa creazione bellissima, non è perché la sfrutti. È perché me ne prenda cura. Come si fa con le cose preziose.

Dammi occhi nuovi. Dammi mani che proteggono invece di prendere. Dammi un cuore capace di meravigliarsi ancora, come quello di un bambino che vede tutto per la prima volta.

Amen.

💭 Riflessione — Oltre i conflitti con la natura

C’è un conflitto di cui parliamo poco. Non è tra due persone. Non è dentro di noi. È il conflitto tra noi e la terra che ci ospita.

Il conflitto con la natura è anche un conflitto con noi stessi. Con il nostro modo di consumare, di sprecare, di pensare che le risorse siano infinite.

Non siamo i padroni della terra. Ne siamo parte. E quando la terra soffre, prima o poi, soffriamo anche noi.

«La domanda non è solo “cosa sta succedendo al pianeta?”
La domanda è: che parte ho io in tutto questo? E cosa sono disposto a cambiare?»
Venerdì 27 Marzo Conflitto con Dio
🎯 Attività della serata — La cipolla

Un’attività a strati, come una cipolla, dal più esterno al più intimo:

  • Strato esterno — Foglio che gira fra tutti: ognuno può scrivere qualcosa su di me (si scrive il nome sul foglio, si danno 30 secondi e poi si passa, a giro)
  • Strato intermedio — Lettera a qualcuno a cui vorrei proprio dire qualcosa (persona interna o esterna alla settimana comunitaria)
  • Nucleo — Lettera a me stesso fra 10 anni (c’è anche il tempo di prendere e leggere quello che gli altri hanno scritto)
📖 Salmo 148 — Grande coro di lode

Questo salmo è un inno che invita tutte le creature ad unirsi in un grande coro di lode al Signore. L’invito parte dal cielo e poi scende sulla terra, abbracciando ogni essere. Nessuno escluso.

Lodate il Signore su nei cieli,
lodatelo lassù in alto!

Lodatelo, sole e luna,
lodatelo, astri tutti di luce!

Lodate il Signore sulla terra,
mostri marini e tutti gli abissi!

Fulmini e grandine, neve e nebbia,
uragani che eseguono la sua parola!

Ragazzi e ragazze, anziani e bambini!

Lodino il nome del Signore: solo lui è davvero sublime.
Lode da tutti i suoi fedeli. Alleluia!
  1. Qual è il versetto che ti ha colpito di più?
  2. Quali motivi abbiamo per lodare Dio? Cosa ti spinge a dire grazie?
  3. Prova a scrivere il tuo salmo personale: ringrazia Dio per le cose grandi e quelle piccole della tua vita.
  4. Riesci a ringraziare con libertà e semplicità?
  5. Che faccia ha Dio in questo salmo?
🙏 Preghiera — Fermarsi e vedere

Signore, quante volte mi fermo e non mi accorgo di niente. Passo accanto al sole che sorge e non lo vedo. Guardo il cielo stellato e scorro lo schermo.

Oggi voglio fermarmi.

Grazie per il sole che torna ogni mattina senza che io lo chieda. Grazie per la luna che illumina anche le notti più buie. Grazie per le persone che mi stanno accanto.

Signore, tutta la creazione ti loda, anche quando non se ne accorge. Aiutami ad accorgermene, ogni giorno, nelle cose piccole che di solito do per scontate.

Perché solo il tuo nome è davvero grande. E tutto il resto — il cielo, la terra, la mia vita — è un regalo. Alleluia.

💭 Riflessione — Oltre i conflitti che ci allontanano da Dio

C’è un conflitto di cui si parla ancora meno degli altri. Uno di quelli che si tiene per sé, che a volte fa persino vergogna ammettere. È il conflitto con Dio.

È la preghiera che sembra rimbalzare contro il soffitto. È la domanda «perché?» davanti a una sofferenza che non meritava nessuno. È il dubbio che sale di notte e non riesci a mandare via.

Il conflitto con Dio non è la prova che la fede è morta. Spesso è la prova che la fede è viva — abbastanza da fare domande, abbastanza da pretendere risposte, abbastanza da non accontentarsi di risposte facili.

«Il contrario della fede non è il dubbio. Il contrario della fede è l’indifferenza.»

Chi dubita, cerca. Chi cerca, è già in cammino. E chi è in cammino, prima o poi, trova qualcosa.

L’esperienza di San Francesco
La religione ai miei tempi era vissuta male; le parrocchie poco vive e per lo più luoghi di culto più che di vita. Nei sermoni i sacerdoti cercavano di spaventare la gente. Il Vangelo era sepolto da una tradizione pesante. Soprattutto mancava la gioia, per cui essere cristiano era sinonimo di tristezza.
Sabato 28 Marzo La strada da portare a casa
🎯 Attività della mattina

Pulizie degli ambienti, pranzo comunitario e saluti.

💭 Riflessione finale — Il momento dei fogli

In questi giorni abbiamo fatto una cosa non scontata: abbiamo guardato in faccia i conflitti. Non li abbiamo evitati, non li abbiamo minimizzati.

Il momento dei fogli: riprendete i fogli che avete scritto durante la settimana. Leggeteli in silenzio. Solo voi. Poi fatevi queste domande:

  • C’è qualcosa che avete scritto che vi sorprende ancora?
  • C’è qualcosa che nel frattempo è cambiato — anche solo un poco?
  • C’è qualcosa che sentite ancora aperto, irrisolto, in cammino?

Ancora una domanda: di fronte ai conflitti che abbiamo guardato insieme, qual è la cosa più importante che porti a casa?

«Sentinella, quanto resta della notte?»

«Molto meno di quanto pensiamo.»

L’invio: aggiungete in fondo al foglio una sola riga: «Da oggi voglio provare a…» — una cosa concreta, piccola, realistica, ma vera.

Piegate il foglio. Tenetelo con voi. Tra un mese, riapritelo. E chiedetevi: ho provato? Com’è andata?

🌙 Serate speciali

Da inserire nel programma della settimana

❓ Dubbi e domande su Dio, Chiesa, Fede

Attività simile a quella della cipolla: i ragazzi hanno tre fogli, ognuno dedicato a uno strato di domande più profonde, su cui lavorano a tranches di 10 minuti per foglio:

  • Primo foglio — L’esperienza di religione nella crescita, nelle amicizie, nelle attività
  • Secondo foglio — La religione in sé: domande sulla chiesa, sul rito, sulla messa
  • Terzo foglio — Dio: esistenza, rapporto con, dubbi, difficoltà

Le domande vengono raccolte (anonime) e successivamente don e animatori provano a dare le proprie risposte. I ragazzi sono invitati anche a provare, oltre che a scrivere la domanda, a dare una loro risposta.

ℹ️ Indicazioni pratiche

🏠 Dove e quando

La settimana inizia domenica sera alle 21 (già cenati). Si terrà in parrocchia. Termina il sabato con pranzo e pulizie.

🛏 Cosa portare

Sacco a pelo (preferibile alle lenzuola), cuscino, necessario per l’igiene personale e per la scuola/studio. Saranno a disposizione brandine e materassini gonfiabili.

🍽 Pasti

Chi ha esigenze alimentari particolari le comunichi per scritto a don Carlo all’arrivo. Cucina: Franca e Lucia preparano il pranzo, i ragazzi lavano e puliscono il refettorio.

📱 Cellulare

Non usare il telefono durante i pasti e la notte (lasciarlo nello spazio dedicato). Il tempo libero non va dedicato solo al cellulare.

Orari indicativi

Svegliaore 6:30 (o prima se necessario)
Preghiera del mattinoore 6:50
Colazioneore 7:00
Pranzoore 14:15
Doccia (a casa o in parrocchia)dalle 17:00 alle 19:00
Cenaore 19:30
Verifica seraleore 22:30
Luci spente e silenzioore 23:00

Per chiarimenti o necessità: don Carlo — 366 930 1549

Libro di riferimento: Io sono Francesco

Note: Acqua fredda. No ragazzi negli spazi delle ragazze e viceversa.

🤝 I miei impegni per la settimana

  1. Dare priorità alla settimana comunitaria nella scelta degli impegni settimanali.
  2. Essere presente almeno a metà delle serate (dalla cena compresa in poi; non si conta la domenica sera).
  3. Non usare il telefono durante i pasti e la notte, lasciandolo nello spazio dedicato.
  4. Mantenere puliti ed accoglienti gli ambienti e rendermi disponibile nei servizi necessari.
  5. Studiare e rispettare chi vuole studiare. Non studiare nei luoghi dove si dorme.
  6. Non stare, durante la giornata, nei luoghi dedicati a dormire.
  7. Rientrare la sera al massimo entro le 22:30. Se non riesco, avviso gli animatori, vado a dormire a casa e ritorno il mattino seguente.
  8. Partecipare con interesse alle attività e ai momenti di riflessione (almeno un’ora al giorno). Essere puntuale alla preghiera del mattino e alla verifica serale.
  9. Garantire il silenzio dalle 23:00 fino alla sveglia, senza eccezioni.
  10. Rispettare le persone a servizio della settimana: amici, cuochi, animatori, don e tutti i volontari della parrocchia.
  11. Rispettare gli ambienti, gli arredi e tutto quanto in essi si trova.
  12. Ascoltare musica con volume basso. Negli ambienti studio è proibito ascoltare musica insieme (usare le cuffiette).
  13. Non portare nessuno di quelli che non partecipano alla settimana negli ambienti dedicati, senza previa autorizzazione degli animatori.

🔄 Struttura di ogni giornata

Mattina

Salmi e preghiera che vengono ripresi la sera

Pomeriggio

Studio e impegni scolastici (prioritario). Servizi in parrocchia per chi è libero.

Tardo pomeriggio / Sera

Attività comunitarie e momenti di riflessione

Fine serata

Verifica serale e silenzio